Il Matrimonio.

QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA.

Sì, lo voglio.

La leggenda del filo rosso invisibile narra che due persone sono destinate a stare insieme fin dalla nascita. Si scelgono prima ancora di scegliersi.

Si trovano e si scelgono tra milioni di persone.

La scelta

Tra una moltitudine di fotografi per il matrimonio, mi piace pensare che sia una sorta di filo rosso a portare gli sposi a scegliere quel determinato fotografo e non un altro.

Un filo rosso vi conduce verso il fotografo che dovrà raccontarvi, mettere le vostre emozioni al primo posto, rappresentare ogni singolo frammento della giornata.

L’unione.

Il ruolo del fotografo è pari a quello di un osservatore, destinato a cogliere ed interpretare momenti meravigliosi così da poter raccontare il ricordo del vostro matrimonio.

Pensateci: raccontare il ricordo del vostro matrimonio. Per questo non può essere chiunque a curare l’aspetto fotografico.

Ormai esistono tanti dispositivi elettronici che consentono di catturare immagini, poco conta poi il risultato finale. Tanti parenti e amici istintivamente scatteranno tante foto per avere il proprio racconto del vostro matrimonio. Con questa decisione, più di un parente o amico, rischia di non godersi appieno i momenti clou della giornata.

Un fotografo professionista deve saper creare un matrimonio nel matrimonio: l’unione dell’esecuzione tecnica e degli aspetti emotivi.

Bisogna avere la capacità di trasformare un qualcosa di totalmente programmato e rituale, quale è il matrimonio, in un reportage spontaneo, comunicativo, ed emozionale.

Ogni ricordo è importante.

Il fotografo diventa uno di famiglia, è presente in ogni momento, vive la vostra emozione fin dai primissimi momenti della giornata: arriva a casa vostra insieme alla truccatrice e alla parrucchiera, quando in casa ci sono solo i familiari più intimi.

Vede la vostra emozione durante il cambiamento esteriore, e quando sbirciate allo specchio pensando “Chissà cosa dirà quando mi vedrà arrivare così”.

Piano piano arrivano i vostri parenti, ed entrano nella sala in cui vi state preparando e il vostro cuore che contiene sempre più difficilmente la tensione.

A casa dello sposo, solitamente, quando arriva il fotografo trova un clima differente. Sembra una giornata come un’altra, fino al momento in cui lo sposo indossa la giacca e viene aiutato da un familiare o un amico a fare il nodo della cravatta. È questo gesto che gli fa realizzare ciò che sta succedendo.

La vestizione, in entrambi i casi, è qualcosa di speciale e indescrivibile.

Quando si avvicina il momento di uscire, i nostri sposi sono attirati da quel filo rosso, come due graffette da un magnete. Vorrebbero vedersi ma ancora non possono.

La cerimonia e il ricevimento sono ricchi di sfumature interessanti: espressioni, gesti e reazioni spontanei.

Il momento di calma assoluta arriva quando si fanno le fotografie di coppia, in totale solitudine e silenzio, una coccola per gli sposi.

Il fotografo vive questa intensità con voi, queste vostre stesse emozioni, altrimenti non potrebbe raccontarle.

Seguite il filo rosso, scegliete il fotografo destinato a voi.

Il racconto di Alice e Matteo

“Cura ogni dettaglio delle foto che fa, non lascia nulla al caso. Ogni scatto ha un significato.”

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